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"IL CONTRARIO DELL'AMORE NON E' L'ODIO, MA L'INDIFFERENZA.
IL CONTRARIO DELLA VITA NON E' LA MORTE,MA L'INDIFFERENZA
QUALSIASI COSA SCEGLIATE, MIEI GIOVANI AMICI, NON SIATE INDIFFERENTI" E.Wiesel
Perchè mai a qualcuno dovrebbe venire in mente di
leggere questo blog? Chi sarà costui che scrive?
Quindi mi presento. (Per chi ha la pazienza di
arrivare in fondo)
Vivo e lavoro, mio malgrado, a Milano.
Sono particolarmente sensibile ai problemi sociali e a
quelli delle persone più deboli: faccio del mio
meglio perché si affermino i diritti di cittadinanza,
di libertà, di eguaglianza, di giustizia, del lavoro,
allo studio, a essere curati. Diritti per i quali
tutti (ma proprio tutti) possano sentirsi nella propria
vita più sicuri, sereni, riconosciuti.
Credo in una società aperta, solidale, protesa al
futuro, ma un futuro di equità e fratellanza. Credo
che le persone debbano cercare la "bontà",
che si trasformi prima di tutto in uno sguardo
partecipe, in legali sociali rinsaldati, in rifiuto ad
accettare l'esclusione e lo sfruttamento di altri
uomini. Credo che ciò debba essere raggiunto non
imponendo ad altri il proprio sfoggiato modello
culturale, ma essendo presenti - assieme a tutti gli
uomini di buona volontà che non hanno una visione
egoistica della vita - nei "punti sensibili"
del mondo. Sono convinto che se anche questa fosse una
battaglia impossibile da vincere, questo non
cambierebbe nulla: sarebbe necessario combatterla non perché
è una battaglia facile, ma perché giusta. Alla
domanda cruciale posta dai versi di una canzone
"...dovrei tirarmi indietro perché il male e il
potere hanno un aspetto così tetro? Dovrei anche
rinunciare ad un po' di dignità, farmi umile e
accettare che sia questa la realtà", vorrei che
di me si dicesse, parafrasando ancora i versi del
medesimo cantautore: "Ha avuto la forza che serve
a camminare, picchiarsi ancora contro per non
lasciarsi andare, ha avuto quella forza che serve
quando dici si comincia...Ha abitato sempre da lui, si
è fatto trovare da chi lo voleva sempre nella sua
camicia...e comunque la sua parte l'ha potuta
garantire".
(Introduzione de "Abbedecedario a modo
mio", del sottoscritto, Euzelia edizioni)
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mercoledì, luglio 30, 2008
C - COCCODRILLI
Anche i coccodrilli si arrabbiano
(storia di lacrime finte e di morti veri)
Malgrado i roboanti proclami sulle magnifiche sorti e progressive dell’azione di contrasto all’immigrazione clandestina (altrimenti autorevolmente detta “cannonate agli immigrati”), malgrado il clima xenofobo che ci rimprovera anche l'Europa (e prima l'Onu, il Vaticano, Amnesty...), se ci illudiamo di vincere qualche battaglia mostrando la faccia feroce, è evidente che siamo destinati a perdere la guerra.
O forse, meglio, intanto la perdono loro, gli immigrati (che come è inevitabile che sia, continuano a scappare dalle loro terre, dalla miseria e dalle guerre. E’ la vita: si chiama istinto di conservazione).
E’ di ieri infatti l’ennesima strage, l’ennesima carretta che ha vomitato in mare l’ennesimo carico di morte, di donne e bambini senza vita (centinaia dall’inizio dell’anno) .
Nemmeno chi c’era su quella carretta sa con precisione quanti abbiano perso la vita durante la traversata su quel guscio in legno (lungo pochi metri con decine di persone a bordo).
Ma si sa dei bambini strappati alle braccia delle mamme per gettarli in mare come un carico ormai inutile e pesante.
Ha raccontato un padre: ”Ci avevano assicurato che il viaggio sarebbe stato di due giorni, e invece…non c’era più cibo, più acqua e i miei figli non facevano altro che chiedere da bere”, così racconta uno dei supestiti (appartenente al genere umano, anagraficamente africani, forse di nazionalità liberiana)
Era partito dalla miseria e dalla violenza con un miraggio..
Non dice più nulla: non c’è più nulla da raccontare. Non ha più soldi, non ha futuro, non ha nemmeno una bara su cui piangere suo figlio.
Allora diciamo basta!
Basta coi titoli dei giornali sulle “tragedie del mare”, come se quei morti fossero vittime del mare mosso durante una crociera…
Basta coi servizi strappalacrime dei telegiornali, che un minuto dopo si occupano d’altro…
Basta con le nostre lacrime di circostanza (si “porta molto” l’occhio umido in queste occasioni), che si asciugano velocissimamente, forse per non sciupare il trucco (e non chiamiamole più di coccodrillo: ormai si vergognano anche loro)…
Basta con chi rende impossibile l’ingresso legale di questi uomini e poi indossa la foglia di fico del voto agli immigrati (se benestanti, beninteso!)…
Basta con le barbare proposte per cui i bambini che arrivano non dovrebbero urlare come sanno “sto affogando” ma sillabare in perfetto meneghino “son dree a negaa” per essere accettati…
Basta col nostro perbenismo di cartone e la nostra “carità” fasulla (che corsa ai Telethlon…)
Ci ritroviamo a dire sempre le stesse cose. E le parole in queste circostanze, sono stanche: sempre le solite, all’infinito.
Le responsabilità non possono essere sempre e solo di altri, di chi specula.
Sono anche nostre, dei nostri egoismi, delle nostre leggi ingiuste e inadeguate.
Bisogna creare le condizioni perché le persone non scappino dalle loro terre.
Ma che chi scappa dalla guerra, dalla fame, dalle malattie non finisca affogata nei nostri mari.
Creare un cambiamento andando alla radice del fenomeno, chiedendosi il perchè e non limitandosi ai proclami.
La questione non può essere affrontata a pezzi: altrimenti non si continua a far altro che prendere in giro i poveri, i disperati in cerca di un futuro migliore.
Ogni sette secondi in qualche parte del mondo un bambino muore per gli effetti diretti o indiretti della fame. Ogni quattro minuti un uomo perde la vista per mancanza di vitamina A.
Proviamo a partire da qui.
Chissà che qualche idea non ci venga…Non è poi così difficile…
Intanto ancora corpi abbandonati sulla spiaggia spinti dalle onde del mare come relitti, o di piccole rom lasciate sulla spiaggia tra l'indifferenza dei più…
Immigrati, col loro nome e cognome sconosciuti, sono morti così.
Per il miraggio di raggiungere l’Italia hanno tentato il tutto per tutto, hanno messo a rischio la loro vita e probabilmente i loro pochi averi.
Chissà chi e cosa si lasciano alle spalle e da cosa volevano fuggire che fosse peggio dei vari Borghezio di casa nostra.
E del borghezio che vive in noi…
Onorevole ministro Calderoli, odontoiatra di fama, costituente eccelso, attualmente ministro per la semplificazione (dei ragionamenti, credo) e prima le riforme (tranne quella più necessaria, quella della decenza) che ha chiesto di affrontare il problema degli immigrati con le cattive (perchè con le buone nell'ultimo anno il Mare nostro è diventato un cimitero di centinaia di cadaveri), per quel poco che conta, sappia che lei non mi rappresenta.
Anzi, mi fa proprio ribrezzo.
Vacanze a tutti.
Buone, non so...
venerdì, luglio 25, 2008
S- Sogno o son desto?


giovedì, luglio 24, 2008
L’impunito impunibile
Maria Novella Oppo
Dunque d’ora in avanti Berlusconi è fuori legge per legge. Come se non bastasse quello che ha combinato prima. Per limitarci al solo campo televisivo, ha violato i limiti imposti dalla normativa italiana, le sentenze della corte costituzionale prima e quella della corte europea dopo. Ha trasmesso su tutto il territorio nazionale quando la legge lo proibiva, solo perché era amico di Craxi. E dopo aver acquisito immense ricchezze, ha impedito a qualsiasi altro imprenditore di farsi avanti, fino al punto che ancora oggi occupa illegalmente le frequenze di Italia7. E nessuno glielo può impedire, né i giudici comunisti, né il Parlamento o qualsiasi altra istituzione. E abbiamo volutamente tralasciato lo stalliere mafioso, le società segrete, le frodi fiscali (operate dai suoi dipendenti a sua insaputa), i giudici comprati dal suo avvocato e tutte le altre imprese illegali dei suoi più stretti collaboratori. E questo quando era ancora vittima della feroce persecuzione giudiziaria, che lo ha visto prima impunito e ora addirittura impunibile.
martedì, luglio 22, 2008
"Io vorrei essere molto chiaro: questa nostra ipotesi legislativa non è né molto urgente né poco urgente. Questo disegno di legge a nostro avviso è giusto e lo stiamo facendo".
Parlando in Aula al Senato (dove sarà approvato questa sera) il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha difeso così il "Lodo", il disegno di legge per l'immunità alle quattro più alte cariche dello Stato che porta la sua firma.

Sogno Numero Due
di Fabrizio De André - Roberto Dané - Nicola Piovani;
(album: Storia di un impiegato)
Imputato ascolta,
noi ti abbiamo ascoltato.
Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
piantata tra l'aorta e l'intenzione,
noi ti abbiamo osservato
dal primo battere del cuore
fino ai ritmi più brevi
dell'ultima emozione
quando uccidevi,
favorendo il potere
i soci vitalizi del potere
ammucchiati in discesa
a difesa della loro celebrazione.
E se tu la credevi vendetta
il fosforo di guardia
segnalava la tua urgenza di potere
mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
quello che non protegge
la parte del boia.
Imputato,
il dito più lungo della tua mano
è il medio
quello della mia
è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato.
Hai assolto e hai condannato
al di sopra di me,
ma al di sopra di me,
per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato,
il potere ti è grato.
Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.
Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?
domenica, luglio 20, 2008
venerdì, luglio 18, 2008
Eravamo "sicuri".... *

3,2 miliardi di euro tagliati dalla Finanziaria alla sicurezza.
Il Cocer Esercito: "Oltre i tagli, 8 mila volontari disoccupati e 40 mila pensionati coatti"
(ma continua la caccia ai rom...)
* che sarebbe finita così...
mercoledì, luglio 16, 2008
venerdì, luglio 11, 2008
S - Schifo
Hanno violentato la Costituzione.
Due volte solo ieri.
Intanto come ci hanno fatto notare gli europarlamentari (noi eravamo distratti dalle performance di alcune ministre…) che hanno esortato le autorità italiane «ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall'utilizzare le impronte digitali già raccolte in attesa dell'imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione, in quanto questo costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l'origine etnica».
E poi con la precipitosa approvazione dell’ennesima legge “ad personam” che garantisce l’immunità totale ad un sola persona.
E solo a quella.
Vergognoso. Imbarazzante.
E per fortuna che l’intervento della PDL in Aula non è stato affidato – come previsto in un primo tempo – al deputato Bocchino…
Di questi tempi, sarebbe stata davvero l’eterogenesi dei fini…
Maggioranza naturalmente compatta.
Come ha detto ieri elegantemente il deputato Barbareschi: “abbiamo messo solo mignotte nei posti chiave”.
martedì, luglio 08, 2008
Il signore si che se ne intende..
E' di ieri la notizia della distribuzione, da parte dello staff della Casa Bianca (quindi del Presidente Bush), di un "press kit" ai giornalisti presenti al G8 in Giappone. In esso è contenuta anche una breve biografia di Silvio Berlusconi, sembra tratta dalla "Encyclopedia of World Biography " aggiornata al mese scorso; in essa si legge, fra l'altro:
"Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un Paese conosciuto per corruzione governativa e vizio … un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali … Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006 … È odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua "bella figura", ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata e la sua posizione di persona più ricca del Paese … Guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso, si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e anche i compiti di altri studenti in cambio di soldi".
La Casa Bianca ovviamente si è poi scusata...
lunedì, luglio 07, 2008
Comunque la si pensi, la memoria aiuta
Per i morti di Reggio Emilia
Lauro Farioli
Afro Tondelli
Ovidio Franchi
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[1961]
Testo e musica di Fausto Amodei
.Compagno cittadino, fratello partigiano,
teniamoci per mano in questi giorni tristi:
di nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in Sicilia
son morti dei compagni per mano dei fascisti.
Di nuovo, come un tempo, sopra l’Italia intera
urla il vento e soffia la bufera.
A diciannove anni è morto Ovidio Franchi
per quelli che son stanchi o sono ancora incerti.
Lauro Farioli è morto per riparare al torto
di chi si è già scordato di Duccio Galimberti.
Son morti sui vent’anni, per il nostro domani:
son morti come vecchi partigiani.
Marino Serri è morto, è morto Afro Tondelli,
ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti.
Compagni, sia ben chiaro che questo sangue amaro
versato a Reggio Emilia, è sangue di noi tutti
Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi,
come fu quello dei fratelli Cervi.
Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
è sempre quello stesso che fu con noi in montagna,
ed il nemico attuale è sempre e ancora eguale
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna
Uguale è la canzone che abbiamo da cantare:
Scarpe rotte eppur bisogna andare.
Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli,
e voi, Marino Serri, Reverberi e Farioli,
dovremo tutti quanti aver, d’ora in avanti,
voialtri al nostro fianco, per non sentirci soli.
Morti di Reggio Emilia, uscite dalla fossa,
fuori a cantar con noi Bandiera rossa,
fuori a cantar con noi Bandiera rossa!
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